Parlavo vivo ad un popolo di morti..
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Alcune delle immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno rimosse.
domenica, 31 dicembre 2006
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Dimentichiamo il passato, guardiamo al domani che sta per nascere.. e mandiamo a vendere il sederino in aereo i problemi..

come fosse semplice..

quello che auguro è di ritrovare la gioia delle piccole cose, vedere le cose come fosse la prima volta, ritrovare l'innocenza.. perdersi in un sorriso.. non auguro il buonismo falso di questo particolare periodo storico, non auguro volti finti.. auguro solo la beata innocenza


Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 31, 2006 17:35
giovedì, 28 dicembre 2006
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“Sto come d’autunno
sugli alberi
le foglie” - G. Ungaretti (con mia piccola modifica)

continuo a non star bene, anzichè migliorare peggioro.. e vabbè la salute quest'anno è stata un qualcosa di sorprendentemente oscena.. continui male di stagione, per non parlare di quel senso di "vuoto"

Ogni tanto mi chiedo cosa lei faccia.. se l'intervento di ben un anno fa è andato bene, se ha risolto i suoi problemi.. non perchè sono ancora innamorato di lei, non perchè la vorrei ancora al mio fianco, il nostro tempo era passato, c'eravamo detti già tutto quello che c'era da dirci.. ma vorrei sentirla come amica, perchè comunque ha rappresentato per me l'amore.. almeno per quell'età, per quell'epoca..




Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 28, 2006 08:22
mercoledì, 27 dicembre 2006
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E poi la fine.. è dal 24 che sto male, il tutto condito da un buon senso di apatia verso tutto quanto.. noia, tantissima noia e tedio, uno stato dell'essere che non mi piace per quello che si porta via, per quello che va sparire piano piano.. ma passerà anche questo e sempre con la stessa voglia di rialzarmi che ho fatto mia in questi ultimi anni.. anche se dal fondo sdraiati per terra si vede il cielo così immenso.. un cielo che vien voglia di toccare, di far parte di esso..

tra un fiore colto e l'altro donato
l'inesprimibile nulla (ungaretti)



Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 27, 2006 19:44
lunedì, 25 dicembre 2006
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..mi sono riconosciuto
una docile fibra
dell'universo.

Il mio supplizio
è quando
non mi credo
in armonia..

E mi chiedo perchè 3 giorni di ferie e per ora due da ammalato O.O non è possibile svegliarsi stando male, non è possibile crollare così alla prima luce di vacanza.. non è possibile.. e vabbè.. il natale sta finendo per fortuna/sfortuna.. mi mancherà ma so che il prossimo anno si ripresenterà alla porta come se niente fosse.. beato lui



Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 25, 2006 20:09
sabato, 23 dicembre 2006
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non so quanto scriverò in questi giorni, non so se avrò voglia di mettermi davanti un pc a scrivere :)

ma buon natale a tutti :) tantissimi auguri di buon natale :) sperando possa portarvi pace e serenità :)



Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 23, 2006 17:13
giovedì, 21 dicembre 2006
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una volta scrivevo un po' di tutto, scrivevo racconti, scrivevo per qualcuno, parlavo sempre mentalmente, per me scrivere era quello, un dialogo interiore ..
in verità non scrivevo per tutti, scrivevo per una sola persona a me lontana, scrivevo per sentirla più vicina, come se le mie parole potessero in qualche modo portarla più vicina.. chissà mio nonno da lassù quanto si sta burlando di me, di come sono, di quello che faccio..ogni tanto me lo immagino ancora seduto in salotto, col suo modo di fare e pensare molto particolare.. ed ora non posso più pescare una carta vero?

non scrivevo neanche per lui, scrivevo per lei, ma solo perchè era lontana, ero giovane e sognatore.. non che ora non lo sia, ma ora non riesco più a lasciarmi andare ai sogni, ai pensieri, tutto ha uno scopo e non posso perdere tempo inseguendo qualcosa..

è come se qualcosa dentro di me si fosse spezzato, un piccolo equilibrio stravolto dalla crescita.


..L'uomo, monotono universo,
Crede allargarsi i beni
E dalle sue mani febbrili
Non escono senza fine che limiti... (Ungaretti)



Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 21, 2006 21:14
giovedì, 21 dicembre 2006
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..In queste lunghe giornate d'affanno,
che senza lotta e senza pace vanno,
e senza la tua gaia crudeltà;
con la mia solitaria anima invisa,
con l'immagine tua dovunque incisa,
ho sognato pur io d'averti uccisa,
per l'ebbrezza di pianger su te..
U.Saba


Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 21, 2006 13:48
martedì, 19 dicembre 2006
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di lasciare la mia mente vagare per sentiri, per racconti antichi..

ti ricordi mia voce amica di me? ti ricordi di quanto ero folle e di quanto mi disperavo per lei? cercavo una soluzione a tutto, un senso ad ogni moto dello spirito e quello che trovavo erano altre domande.. secondo te ero un folle che faceva la sua personale lotta contro enormi mulini a vento, mi reputavi un sognatore e poi quando il cinismo prese il controllo di me scomparisti a passi veloci..
ma ti sento ancora la, lontana ma sempre che mi osservi, aspetti che ricado nel mio vecchio stato d'essere, aspetti che ritorno quello che ero un tempo, ma oramai di sorridere non ne ho più il coraggio, sono invecchiato, cresciuto, ho perso qualcosa lungo la strada.. perchè non sorridi più pier? una volta sorridevi sempre, era gusto vederti sempre col sorriso.. quella frase detta da una persona che reputavo distante da me anni luci distrusse la mia armatura come fosse di vetro..

cresciuto, invecchiato.. mi sembra d'esser un ultra novantenne, nascosto in un eremo, che cerca la sua natura dopo essersi perso in un labirinto..

eppure c'è ancora la ricerca di quelle risposte.. che poi si riduce almeno nel mio caso nella ricerca della pace interiore, la ricerca nella tranquillità.. essere una montagna, stabile, indifferente allo sguardo della gente, tranquilla, pervaso da quel senso di calma.. eppure sono tutto il contrario.. che sfiga -.-




Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 19, 2006 19:32
martedì, 19 dicembre 2006
Categoria:


Quando trovo
in questo mio silenzio
una parola
scavata è nella mia vita
come un abisso.

Pensieri che aleggiano nella mia mente, dopo che ho letto in alcuni luoghi parole che non mi sono piaciute, parole di condanna verso altre persone accusate di prendere posizione in difesa di una persona debole.. paladini siamo stati definiti.. un paladino è colui che si pone in difesa degli ideali propri, che cerca di difendere le proprie idee.. morirebbe per esse.. un cavaliere senza macchia, senza paura.. certe persone parlano perchè non sanno cosa dire, certe persone trovate in difetto accusano, parole acide che logorano tutto.. parole che forse sarebbe meglio tacere..

è un comportamento che m'ha sempre dato fastidio, trovato infantile.. anche quando ero più piccolo e venivo additato come un bambino strano, intento più al pensiero che all'agire ho sempre reagito citando una vecchia frase: notate la pagliuzza che ho nel mio occhio.. ma la trave nel vostro occhio non la vedete, com'è strano.. ma in quel periodo quanto avrei voluto che fosse arrivato un novello Glauco a svegliarmi dal mio tepore..

"Glacuco, un fanciullo dalla chioma bionda,
dal bel vestito di marinaretto,
e dall'occhio sereno, con gioconda
voce mi disse, nel natio dialetto:

Umberto, ma perché senza un diletto
tu consumi la vita, e par nasconda
un dolore o un mistero ogni tuo detto?
Perché nov vieni con me sulla sponda

del mare, che in sue azzure onde c'invita?
Qual è il pensiero che non dici, ascoso,
e che da noi, cosí a un tratto, t'invola?

Tu non sai come sia dolce la vita
agli amici che fuggi, e come vola
a me il mio tempo, allegro e immaginoso. (Umberto Saba)"



Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 19, 2006 17:03
lunedì, 18 dicembre 2006
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vorrei prendere spunto da saba.. sempre lui..

se di si aspra vita soffro/ che i sensi ne sono offesi/ credi non è per la gravezza dei pesi/ ma per l'inutilità della fatica

il verso fra pressapoco così, non me lo ricordo bene a memoria, e non ho francamente voglia d'alzarmi e andarlo a vedere.. sono pigro e stanco, stanco ed ancora pigro..

credete possa essere vero? io ci credo, lo sento anch'io.. non è tanto quanto sia pesanti gli eventi della vita, ma perchè alla fine a cosa serve? se non al nostro ego che si ciba dei risultati poi ottenuti

e voi come la pensate?


Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 18, 2006 20:26
lunedì, 18 dicembre 2006
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Sei comparsa al portone
in un vestito rosso
per dirmi che sei fuoco
che consuma e riaccende




Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 18, 2006 08:57
venerdì, 15 dicembre 2006
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Che cosa sono io dopotutto, se non un bambino che si
                compiace del suo stesso nome, continuando a ri-
                peterlo?
Mi soffermo in disparte a sentirlo, e non mi sazio mai.

Anche per te il tuo nome.
Credevi che il suono del tuo nome non avesse che due
                o tre pronunzie?



Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 15, 2006 07:52
giovedì, 14 dicembre 2006
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E' mattina "presto" per mettersi a scrivere, almeno per me! di solito a quest'ora i pensieri sono fermi ancora nel mondo dei sogni, non ho voglia di scrivere.. eppure eccomi qua, in sottofondo c'è battiato che canta le sue canzoni.. nello specifico ora sta facendo un tributo a De Andrè :)

mancano 23 giorni all'ora x.. paura! eheheh siamo indietrissimo con i preparativi, con le carte.. ci manca la visura camerale e senza di quella non possiamo fare praticamente nulla.. il conto in banca non ce lo aprono, i fornitori non ci iscrivono, non possiamo fare praticamente nulla.. ma non ci abbattiamo, andiamo avanti lo stesso senza farci prendere dalla paura!

volevo parlare della mia città, ma non saprei cosa dire, una bellissima città che dorme, beatamente addormentata da chissà quanto tempo.. sembra che non si sia mai evoluta.. la mentalità della gente è rimasta invariata, nn è mutata.. già in epoca romana si diceva che a treviso c'era uno strano fenomeno.. nella piazza tutti si mettavano in mostra, andavano in piazza per farsi vedere, ostentando i loro averi (più o meno reali poi..) ed è ancora così.. è sorprendente come certe cose nel corso dei secoli non sono cambiate..

ma treviso è bella, il suo centro storico è un piccolo gioiello, la sua pescheria è unica nel suo genere, si trovano piccoli capolavori nelle zone più impensate.. un vecchio castello costruito da un impresario per non lasciar gli operai a poltrire in inverno.. dove su tutto si vede una statua, un uomo che guarda verso nord est, ed indica un punto quasi fosse la direzione per un tesoro.. e forse è proprio vero, indica le montagne, le nostre bellissime montagne, invidiate da mezzo mondo

uscendo dalla pescheria si nota la tuffatrice, tipo un affresco dove è rappresentata una tuffatrice.. vicino al duomo ci sono resti romani in bella vista, sempre vicino al duomo in un altra piazzetta c'è la statua di treviso, una testa con tre visi in 3 direzioni diverse.. e tra il duomo e piazza dei signori, nascosta ad occhi indiscreti c'è la statua delle tette, un mezzo busto di una donna dove si diceva che una volta all'anno uscisse da un seno vino rosso e dall'altro vino bianco :)



Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 14, 2006 07:51
martedì, 12 dicembre 2006
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Fleicher McGee

Mi prese la forza minuto per minuto,
mi prese la vita ora per ora,
mi prosciugò come una luna accesa dalla febbre
essicca il mondo nel suo giro.
I giorni passavano come ombre,
i minuti rotavano come stelle.
Mi prese la pietà dal cuore,
e la tramutò in sorrisi.
Era un pugno di creta da scultore,
e i miei pensieri segreti erano dita:
volavano dietro la sua fronte pensosa
e la solcavano in profondo con la pena.
Fissarono le sue labbra, afflosciarono le sue gote,
abbassarono i suoi occhi col dolore.
La mia anima aveva penetrato la creta,
lottando come sette demoni.
Non era mia, non era sua;
lei la teneva, ma queste lotte
plasmarono un viso che lei odiava,
e un viso ch'io temevo di vedere.
Colpii le finestre, scossi i paletti.
Mi nascosi in un angolo -
E poi lei morì e mi perseguitò col suo spettro,
e mi perseguitò finché non fui morto.


Edgar Lee Masters

Un grande poeta, che riuscì a dar vita alla storia di un paese attraverso epigrafi..

Ho intenzione di mettere qualche poesia, qualche opera a me cara, giusto perchè una buona lettura è un ottimo "alimento" per l'animo :)



Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 12, 2006 20:20
domenica, 10 dicembre 2006
Categoria:


Amai trite parole che non uno
osava. M'incantò la rima fiore
amore,
la più antica difficile del mondo.

Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l'abbandona.

Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.

umberto saba!

un tocco di poesia, un tocco di un grande poeta, secondo me bravissimo e così vicino a me..



Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 10, 2006 17:03
mercoledì, 06 dicembre 2006
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fra un mese la mia vita cambierà.. fra un mese non vedrò più musi lunghi, non verrò più trattato come un traditore, fra un mese..

mi son sempre chiesto il perchè di certe suoi, improvvisi combiamente d'umore, il perchè del suo periodaccio nero e solo quando siamo solo io e lui in negozio.. oggi m'è stato spiegato l'arcano.. grazie ad un nostro amico..

perchè vado via, perchè cambio ed inizio un avventura per conto mio, con le mie gambe.. perchè vogli provare a camminare da solo.. perchè non mi piace esser sotto qualcuno, perchè voglio poter essere libero d'agire senza costrizioni, senza problemi, senza dover render conto a terzi.. perchè voglio poter agire/gestire la mia vita ed il mio lavoro..

francamente sono arrivato ad odiare dovermi sorbire le paturnie degli altri... bah.. fra poco si cambierà musica speriamo :)

ed intanto tutto va, almeno il resto della mia vita, come dovrebbe andare.. non va al massimo ma va avanti con calma, pacata, senza sconvolgimenti del terzo tipo...

ehehe



Dimenticato da Sieben alle ore dicembre 06, 2006 21:10


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